Altro che Pandora. Lo sapevate che la flora della città di Trieste conta oltre 1230 specie diverse di piante? E che siamo noi che consentiamo loro, insieme agli animali, di spostarsi da un luogo all’altro sotto forma di semi? Credete che gli extraterrestri non esistano? Sappiate invece che in Lombardia ci sono migliaia di (piante) aliene. Leggete qui le altre sette curiosità che ho trovato sui vegetali.

  • Il numero di specie vegetali sul pianeta Terra è in evoluzione continua, ad oggi se ne stimano all’incirca 350.000 (The plant list).
  • A differenza degli uomini che si riassumono in una singola specie, i vegetali possiedono una suddivisione molto più complessa, sono differenziati in generi, specie, sottospecie, varietà, forme, cultivar e via dicendo.
  • Una complessità in crescita con l’avvento dell’agricoltura, ma anche con l’uso della mappatura del genoma che permette di dettagliare maggiormente le caratteristiche e suddividere quindi una popolazione in taxa differenti.
10 cose che non sapevi sulle piante

@nicolasirago

  • Stringendo il campo, il numero di piante rimane sempre gigantesco: la flora urbana di una città come Trieste conta all’incirca 1232 specie (flora urbana della città di Trieste).
  • La maggior parte delle piante che ci circondano arrivano da altrove e l’uomo con i suoi spostamenti è stato lo strumento più efficiente per favorire questo movimento.
  • Hanno viaggiato sotto forma di semi nelle tasche, attaccate agli abiti o aggrappate ai mezzi di trasporto.
  • I giardini come noi li conosciamo oggi con le loro fioriture e il loro “foliage” sono figli di queste migrazioni. Ma le piante non sono fatte per fermarsi dove vengono piantate.
10 cose che non sapevi sulle piante

©nicolasirago

  • Una volta acclimatate in orti botanici e vivai hanno preso nuovamente il largo per colonizzare nuovi spazi, creando non pochi problemi alla flora locale.
  • Le specie aliene che arrivano da altri continenti sono moltissime, in Lombardia il loro numero è impressionante (La flora esotica lombarda). La diffusione della biodiversità globale ha significato la diminuzione della biodiversità locale: le nuove specie rubano spazio e habitat alle specie endemiche.
  • L’introduzione di nuove piante è continua, ma un’alternativa è possibile: si possono utilizzare essenze autoctone (Des alternatives aux invasive), riducendo così l’immissione di piante potenzialmente aggressive per il paesaggio.

Questo articolo è stato scritto da Francesco Vanotti, alias Plantula. Per conoscermi meglio, leggete la scheda autore che trovate qui sotto e visitate il mio sito. Vi aspetto!

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