Che messaggi ci portano gli archetipi? L’ho scoperto prima dell’estate.

Un paio di mesi fa ho avuto la fortuna di partecipare a un’attivita formativa sul potere personale che mi ha proposto la psicologa ed ecotuner Chiara Repetto intervistata qui sulla Land Art lo scorso gennaio. Ho deciso di farne un post perché è stata un’esperienza molto emozionante che, benché sia passato del tempo, sento risuonare ancora dentro di me. Ora vi spiego come mai.

Capisco che molti di voi possano essere alquanto scettici nel leggere questo sommario. Qualcuno si sarà chiesto: che cosa diavolo sono gli archetipi? Vi rispondo subito: secondo l’analista e filosofo C.G. Jung sono dei simboli dal contenuto primordiale presenti nell’inconscio collettivo di ognuno di noi.

L’esercizio che Chiara ha voluto condividere con la sottoscritta e con un’altra amica che, incuriosita, si è resa disponibile permette di prendere contatto con quelle che la psicologa Marcella Danon definisce “energie interiori spesso trascurate”, risvegliando quel potere personale “spesso sopito o smorzato”.

“I quattro archetipi del potere” – o della leadership – è un esercizio ideato dallo psicologo e formatore Lorenzo Campese per promuoverlo inizialmente in ambito aziendale, ma Chiara lo ha conosciuto grazie al percorso di formazione in ecopsicologia applicata  – diretto appunto da Danon – di cui quest’attività è diventata parte integrante.

La Sovrana, la Maestra, l’Esploratrice, la Sciamana

Non so voi, ma io sperimenterei attività di formazione personale come questa almeno una volta al mese. Imparo sempre qualcosa di nuovo su di me, anche se alcuni esercizi mi convincono più altri. Come in questo caso. Quali sono le caratteristiche di questi archetipi? Che rapporto ho io con il potere della Sovrana? E con quello dell’Esploratrice? Con quello della Maestra? Con la Sciamana? Mi ha emozionato poter appurare l’influenza di questi archetipi nella mia quotidianità.

Prendere contatto con loro è stato un lavoro simile alla costellazione ed è proprio questa somiglianza che ha reso questa lavoro così coinvolgente. Ho dialogato con questi simboli stando attenta alla postura, alle sensazioni fisiche e alle emozioni che provavo. Mi sono ritrovata a confrontarmi con i quattro archetipi traendone diverse informazioni utili sul mio rapporto con il potere personale.

Come una Sovrana difendo il mio regno, come una Maestra pronuncio parole autorevoli, come un’Esploratrice indago e sperimento con coraggio, come una Sciamana ho intuito e cuore. Devo confessarvi che, soprattutto nel caso di uno di loro, ho ricevuto degli spunti molto interessanti. Questa però è una storia che preferisco tenere per me.

Devo aggiungere che eravamo in tre, tre amiche, ma non so come sarebbe stato partecipare a un’attività del genere con i colleghi di lavoro. Forse mi sarei trovata in imbarazzo, ma non escludo che un lavoro come questo avrebbe potuto contribuire a mutare degli equilibri oramai precari o a sviluppare dei rapporti più autentici tra i membri del gruppo.

Questi archetipi sono delle sfumature del potere personale

“Il potere del sovrano è quello tradizionale: c’è chi ha potere e chi non ne ha. Quella dell’esploratore è la leadership carismatica, di chi ha una visione e il potere di trasferirla. Il potere di facilitazione è quello del maestro o del filosofo che lascia che le persone si sviluppino secondo le loro traiettorie più autentiche” mi ha spiegato l’ideatore Lorenzo Campese che propone quest’attività in alcuni moduli della sua scuola di Counseling:

“Lo sciamano è colui che non ha paura di stare sul confine tra pieno e vuoto, è un viaggiatore di mondi, la sua è una leadership di trasformazione, di chi sa che per far rinascere certe cose deve prima farle morire, di chi sa dire no a qualcosa che si è sempre fatto, che dice sì a qualcosa di nuovo che deve nascere. È la capacità di essere intuitivi e di danzare con il cambiamento”.

Perché, vi chiederete, si lavora proprio con questi quattro archetipi? La domanda l’ho posta sempre a lui: “Il/la Sovrano/a, Il/la Maestro/a, Il/la Esploratore/trice, Il/la Sciamano/a rappresentano alcune delle sfumature del processo della leadership. Non ci sono solo questi archetipi, ma ci serviva rappresentare quelli relativi alla leadership evolutiva”.

Quali sono gli altri archetipi? Quale lato oscuro nasconde ognuno di essi? Cosa si intende per leadership evolutiva? Lo scopriremo presto con Lorenzo Campese.

Siccome desidero approfondire questo tema, vi anticipo che presto pubblicherò anche le interviste a tre filosofe che di archetipi se ne intendono parecchio: Maura Gancitano, Chiara Mirabelli e Susanna Fresko.

Se l’argomento vi interessa, continuate a seguirmi e non abbiate timore di farmi delle proposte per i prossimi articoli. Sarò felice di vagliarle.

Simone Ramella via VisualHunt