Non macino il grano a casa per farne della farina, né spremo la canna da zucchero per ricavarne lo sciroppo come i cubani, eppure ogni tanto mi cimento anche io con l’home made più semplice (non solo in cucina). Preparo il collutorio e altre cosine, senza esagerare. È divertente, sostenibile e mi permette di uscire dal solito circuito del “delego agli altri quello che posso fare da me”. Qui sotto trovate alcune dritte dei mostri sacri dell’autoproduzione italiana, fatene buon uso.

In questo la vera maestra è Stefania Rossini, l’imprenditrice di Pontevico diventata famosa con il blog “Naturalmentestefy” che ho scoperto nel 2012 quando è uscito il suo primo libro “Vivere in 5 con 5 euro al giorno”.

Nelle numerose interviste che ha rilasciato ai giornali in questi anni ha raccontato di provvedere a molto del fabbisogno familiare con il fai-da-te, anche se ha ammesso recentemente di andare al supermercato almeno una volta alla settimana per delle ragioni più che comprensibili.

Non credo che potrò mai eguagliarla in caparbietà e senso pratico, anche perché abito in un appartamento e non ho a disposizione un bell’orto come il suo, ma ci provo lo stesso, nel mio piccolo.

Aceto, bicarbonato di sodio e oli essenziali

Mi diverto a fare il collutorio con gli oli essenziali e da parecchi anni ho smesso di comprare lo spray per polvere, lo preparo io con qualche goccia di aceto bianco o di ammoniaca: funziona perfettamente, è più ecologico e il costo è quasi pari a zero.

Al posto dell’ammorbidente uso acqua e bicarbonato con aggiunta di olio essenziale di lavanda, ma credo che presto proverò l’acido citrico (ho letto qui che funziona benissimo). Se si ottura lo scarico dei lavandini non uso i prodotti professionali altamente inquinanti che si trovano in giro, ma utilizzo una ricetta fatta con sale grosso, bicarbonato di sodio, aceto e acqua bollente.

Stiamo parlando di un portento per le tubature con cui si possono liberare gli scarichi del bagno e della cucina senza spendere praticamente nulla. La ricetta è questa. Certo, lo so che due euro risparmiati per Mr M*****o Gel non cambiano la vita a nessuno, ma volete mettere la soddisfazione di sentirsi un po’ Angus MacGyver? E poi non inquino le falde acquifere, mi sembra la cosa più importante.

Il dentifricio home made è ammuffito

Qualche anno fa avevo realizzato con Nicola anche un dentifricio all’argilla bianca tutto naturale (è quello della foto!), lo avevamo regalato per Natale a molti dei nostri amici. Gli ingredienti erano tutti di altissima qualità, sembrava eccezionale, ma l’acqua contenuta nel composto lo aveva fatto ammuffire dopo poche settimane.

Insomma, non è stato un pensiero riuscito, ma credo che i nostri amici abbiano apprezzato ugualmente la buona intenzione.La prossima volta mi affiderò a dei professionisti, proverò senz’altro la ricetta della collega Carmela Kia Giambrone, appassionata di ecologia, impatto minimo e autoproduzione.

Se volessi realizzare dei cosmetici home made, mi affiderei anche a Valeria Persico che di produzione casalinga di saponi se ne intende parecchio. Qui trovate alcune profumatissime ricette naturali del laboratorio Fatti a Mano dove lei stessa ha lavorato per alcuni anni.

Perborato di sodio e acido citrico tra i prossimi acquisti

Un altro mostro sacro dell’autoproduzione è Lucia Cuffaro che lavora in tv ed è vicepresidente del Movimento per la Decrescita Felice. Ha un sito straripante di ricette per la cucina e per la casa, c’è da perdersi, mentre Elisa Tioli in questo momento è sulla cresta dell’onda per aver pubblicato il libro “Vivere senza supermercato”. Se volete saperne di più leggete l’intervista che le ho fatto.

Nel suo blog ha scritto una lunga serie di consigli su come pulire la casa senza prodotti dannosi per l’ambiente e tra tutti quelli che ho letto credo sia il più esauriente. Oltre all’acido citrico, il mio prossimo acquisto sarà anche il perborato di sodio perché mi sembra molto semplice da utilizzare.

Non credo che mi ritroverò mai a preparare lo shampoo a casa perché, sono sincera, le ricette troppo laboriose non fanno per me, ma il tema dell’autoproduzione mi è tanto a cuore che ne ho parlato anche durante Expo Milano 2015. Se volete approfondire l’argomento e capire le ragioni che si nascondono dietro quello che sembra un solo semplice hobby casalingo, può esservi utile questo mio articolo.

© Nicola Sirago