Passerei la vita a fare corsi. Mi piace proprio tanto. Dai vent’anni in poi ho frequentato seminari di tutti i tipi, più o meno appassionanti, più o meno intensivi. Proprio oggi ne ho terminato uno interessantissimo sulla gestione del corpo energetico, più lungo da spiegare che da fare, con Andrea Panatta.

La formazione non finisce mai

Ho collezionato metodi, tecniche, esercizi, meditazioni con cui potrei occupare il mio tempo fino alla fine del 2040. Quello che però ci tengo a dire è che tutte le pratiche che mi sono state insegnate negli anni sarebbero state un patrimonio completamente inutile se le avessi lasciate chiuse in un quaderno di appunti, se non le avessi in qualche modo integrate nella mia quotidianità per un certo periodo di tempo. Dalla scrittura dei sogni agli esercizi filosofici di Pierre Hadot, dalle pagine del mattino all’incontro con i Maestri Invisibili.

I corsi e la pratica

Le intuizioni sulla mia vita possono anche essere arrivate con un insight improvviso, nel cuore della notte, ma i veri cambiamenti “strutturali” hanno avuto bisogno di impegno e di tempo. È vero anche che mi sono appassionata a percorsi, a teorie, a persone che a un certo punto ho abbandonato e non sono mai state le lauree prese e gli attestati appesi al muro a indicarmi la “Verità” da seguire. Rimango una ricercatrice indipendente a cui piace mischiare le carte. Penso sempre che gli esseri umani siano troppo multiformi per guardarli sotto la lente di un’unica teoria.

© Andrea Minoglio 2008